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zelkova... da cinesone a.... 3D

ciao amici! so che il vostro palato è abituato a ben altri tipi di leccornie ma volevo mostrarvi comunque il lavoro che ho eseguito in autonomia (per lo meno sull'ultimo step eseguito questi giorni) su questa zelkova, in un periodo di 2 anni, per critiche, suggerimenti e perchè no stroncature senza pietà! [:D] iniziamo con la pianta come si presentava al momento dell'acquisto nel dicembre del 2005 in puro stile cinese a nuvolette
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39,71 KB portata a monteveglio è stata potata senza pietà, abbassandola di un bel po', con l'intenzione di ricostruire quasi tutta la ramificazione e riportare la vegetazione verso il tronco
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39,83 KB in seguito alla potatura la pianta ha reagito con impressionanate vigore cacciando centinaia di getti fino quasi alle radici. uno dei principali problemi dell'albero era infatti quello di non avere rami sul fronte e di profondità restituendo una sgradevole sensazione di bidimensionalità: la potatura drastica praticata ha consentito di ottenere quindi i rami mancanti nella primavera del 2006 è stata rinvasata in un vaso da coltivazione più piccolo del cinese precedente praticando, nel contempo, una massiccia potatura delle radici al fine di stimolare l'emissione di capillari più vicini al nebari e preparandola quindi alla posa in vaso bonsai che sarà notevolmente più ridotto del vaso cinese in cui dimorava in precedenza. così è come si presentava all'inizio della primavera 2007, un anno dopo il rinvaso
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39,83 KB e questo è un'angolazione che mostra la presenza dei rami frontali e di profondità che prima mancavano
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40,51 KB eccola quindi in piena estate 2007 al massimo della vigoria
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40,34 KB vi mostro quindi il risultato del lavoro di potatura, legatura e sistemazione della nuova ramificazione che ho effettuato questi giorni con preghiera di darci dentro con le critiche senza pietà!!!
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40,64 KB infine, a beneficio di tutti coloro che riescono a sfruttare la VISIONE PARALLELA (quel giurassico del sensei non ci riesce [:D][:X]-letsmile di disapprovazione parallela), ecco una spettacolare immagine 3D del risultato finale!
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40,37 KB un saluto a tutti [:D] ...Segue->

Vacanze & bonsai

Salve ragazzi, come molti di voi, penso, quando mi reco in vacanza da qualche parte cerco di osservare i tipi di piante e le loro caratteristiche per trarne qualche ispirazione o per lo meno anche solo per pura curiosità personale. Sono stato la scorsa settimana a Formentera e devo dire che di piante da raccogliere ce ne sarebbero tantissime ma specie in periodo di turismo ci sono tante persone anche in giro e non si sa mai... in ogni caso io ero in aereo e le piante in valigia non era il caso... In effetti la raccolta non sarebbe nemmeno tanto difficile perchè non c'è molto terreno argilloso o sabbioso e quindi spesso non ci sono radici fittonanti ed il pane è raccolto in cavità fra le rocce o sopra uno strato roccioso. La specie dominante è il ginepro fenicio anche se ho potuto notare piante che sembravano appartenere a varietà un pò diverse sia per colore che compattezza della vegetazione... lo stile più frequente prostrato e spazzato dal vento con legna secca in quantità... Dopo il ginepro il pino d'aleppo è l'altra pianta più comune ma di questo ho visto molti meno "master" bonsaisticamente parlando... botanicamente parlando invece ho visto degli esemplari veramente secolari. Non molti olivi ma quelli che ci sono sono belli e vecchi e poi tutta la vegetazione tipica della macchia mediterranea (rosmarino, timo, cisto, etc..). Altra pianta caratteristica di Formentera è il fico comune, ma non tanto per la quantità (ce ne sono tanti) quanto per la forma particolare che gli viene data. Praticamente si vedono tanti fichi in stile a scopa rovesciata... più a ombrello direi... la cui potatura nella parte inferiore viene eseguita dalle pecore che brucano e allo stesso tempo approfittano dell'ombra della pianta stessa. Quando la chioma è parecchio estesa viene puntellata con dei pali. Eccovi un pò di foto: Ginepri
Bonsai: Vacanze & bonsai
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34,46 KB pino d'aleppo
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32,04 KB olivi
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36,69 KB fico ad ombrello
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Una Phillirea campana...

Eccomi a iniziare un nuovo post con la lavorazione di un esemplare decisamente promettente di Phillirea, acquistato dal buon Okusai già a Salerno questa primavera [:D] La pianta, suggeritami più che vivamente da Enrico (e a ragione, devo riconoscere!) ha un ceppo imponente, che sicuramente andrà molto lavorato a secco, un buon raccordo cortecciato ed aveva già subito una prima impostazione da parte del precedente proprietario. Purtroppo non so niente dei trascorsi di questo albero [B)]. Questa la pianta come mi è stata venduta
Bonsai: Una Phillirea campana...
71,61 KB Questo il retro
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217,13 KB La pianta ha subito un primo step a Monteveglio ad Aprile. Purtroppo ho solo questa foto che non è molto chiara..
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245,14 KB Poi avanti di coltivazione: come è tipico di questa specie la germogliazione è stata vigorosissima, direi pure molesta visto che continua anche adesso a produrre polloni da ogni cm di corteccia del ceppo [:D] Dopo un paio di mesi ho dovuto togliere il filo che stava incidendo; ho continuato quindi con un bel regime di concimazioni e cimature. A Settembre la Philli è tornata a Monteveglio. Si presentava più o meno così
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321,66 KB Dico più o meno perché in realtà in quella foto erano già stati potati alcuni rami lasciati crescere. Per dare un'idea del vigore, considerate che il primo ramo sulla sinistra, grosso poco più di una matita, era lungo poco meno di un metro ed era un germoglio comparso proprio nei giorni della prima lavorazione. Per problemi di tempo non sono riuscito a legarla tutta, questa volta, operazione che sarà eseguita a breve. Però il risultato che già si comincia a vedere e a me piace molto [8)]
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299,68 KB Posto solo ora, a un mese di distanza, perché la sera della lavorazione, al mio rientro a casa, la pianta è stata vittima di un bruttissimo incidente: il trespolo su cui l'avevo posata si è schiantato (maledette assi di faggio!!) e il vaso è caduto da più di un metro di altezza, rompendosi e svasando l'albero! Fortuna che il ceppone, così pesante, ha toccato terra per primo e la vegetazione non si è danneggiata... nemmeno un rametto storto! Però il bonsai è rimasto con radici semiscoperte, protette da un telo umido di emergenza, per svariati giorni perché per casini al lavoro dal lunedì ho potuto fare il rinvaso solo sabato [xx(] Fortuna che in quei giorni ha piovuto molto e l'aria è rimasta bella umida... Ho rinvasato in perlite e pomice 50 e 50 (ero a corto di perlite), approfittando dell'occasione per posizionare la pianta con la sua inclinazione corretta. Devo dire che non ha accusato per niente. anzi ha ripreso subito a vegetare (prima dal ceppo, poi anche dai rami) tanto che oggi l'ho pure cimata [8D] Ora c'è da concentrarsi sul secco, un bel lavoretto [:D] Solo che non mi fido molto, visto che è appena rinvasata non vorrei che le vibrazioni degli utensili elettrici potessero danneggiare le radici... forse converrà aspettare il prossimo anno [B)] ...Segue->

Tipi di frese

Quando si parla di bonsai di una certa consistenza, magari anche di esemplari raccolti in natura in zone impervie e quindi con estrema possibilità di trovare piante con legna secca da lavorare,si fa spesso riferimento all'utilizzo di attrezzature elettriche quali le "frese". Questi comodissimi utensili permettono di effettuare lavori e risultati difficilmente ottenibili(oppure ottenibili in tempi decisamente troppo lunghi)a mano anche solo dal punto di vista della sgrossatura/alleggerimento della legna secca. Naturalmente è sott'intesa una estrema attenzione da parte dell'utilizzatore sia verso se stesso(mani ed altre parti del corpo [;)] )sia verso le piante che si andranno a lavorare visto che,un taglio sbagliato a causa di una sbadatura potrebbe tranquillamente compromettere la vità della pianta che si stà lavorando. Siccome sarei interessato all'acquisto di un utensile del genere(fresa=autensile elettrico tipo ad esempio il Dremel + sue varie lave/dischi/punte insomma tutt'uno...di norma le frese sarebbero solo le punte dell'utensile)e siccome non ho trovato nulla sul forum che facesse riferimento ai vari tipi di frese da poter adoperare,modelli,esperianze con marche differenti,tipi di dischi necessari,o tipo il numero di giri che dovrebbe possedere una fresa per i nostri scopi...(mi sembra che una fresa buona per il taglio del legno non dovrebbe avere un numero di giri troppo elevato...)ho pensato di postare e vedere cosa ne sarebbe uscito dalla discussione [:D] Attendo ansiosamente...[:p] ...Segue->

storie in continuo divenire.....

visto ke siamo in periodo di " tassiadi" apriamo un nuovo post per mostrare il development di uno dei miei tassi preferiti....[8)] alcuni anni fà Steve Tolley raccolse nella zona del lake district in Inghilterra alcuni tassi, brucatissimi....due in particolare mi piacevano e questo in particolare...
Bonsai: storie in continuo divenire.....
397,02KB la foto è molto buia, ne avevo un'altra ke non trovo più molto più kiara[B)] Cmq. kiesi immediatamente informazioni sulla pianta ma Tutta la partita era già stata prenotatat da Notter.....mi dissi " amen...perso".... Caso vuole ke 2 anni fà il markese passò da Notter e mi parlò di un tasso su cui era possibile intavolare una trattativa....incuriosito mi feci inviare una foto....e guarda un pò ki ti ritrovo???!!!!
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2910,19KB era lui...proprio lui!!!! La pianta non aveva subito interventi, era stata lasciata crescere e stabilizzare liberamente e quindi....arrivò finalmente a me......o meglio a casa di Ivo dove mi misi immediatamente al lavoro[8D] é una rara tipologia di tasso tipica di alcuni araki inglesi con tronco avvitato, cavo, vene ke girano e secco naturale....dimensioni " moderne" ed una base davvero rara in quanto apre a raggera con anke radici in torsione su se stesse....
Bonsai: storie in continuo divenire.....
192,95KB decisi quindi di smontare e lasciare solo la ramificazione utile al progetto ke avevo in mente......ed ecco cosa ne rimase....
Bonsai: storie in continuo divenire.....
108,13KB ricordo ancora le espressioni di sartor e del goju[:D][:D][:D] bene....l'anno seguente (2007) mi dedicai solo all'infoltimento della pianta ed alla sua coltivazione ottenendo una risposta vigorosissima da parte dell'esemplare nonkè ritiri di linfa su rami tagliati e tubolarizzazione corrispondente di alcune vene di cui posterò le foto non appena riavrò la memory card sulla quale sono contenute.... nel 2008 è stato così possibile eseguire le prime resezioni delle vene ed un importante innesto ke adesso andremo a vedere e studiare... poki mesi fà il primo vero step per direzionare la ramificazione dando una prima impronta all'esemplare...ecco una foto odierna al risveglio vegetativo..
Bonsai: storie in continuo divenire.....
82,3KB adesso attenzione....nella parte sinistra del nebari vedete una prima resezione ke consentirà di suddividere le venature ke in quel tratto diverranno 3 vene distinte...(una ancora da eseguire...)
Bonsai: storie in continuo divenire.....
52,2KB Questo è il passo propedeutico alla spiegazione dell'innesto effettuato....una volta suddivisa la vena quella posta più all'esterno si trovava ad alimentare quella parte di vegetazione lontana ke vedete dalla inquadratura generale ed in quella sottostante e ke kiaramente è totalmente inutile al fine del disegno della pianta...
Bonsai: storie in continuo divenire.....
80,6KB Il problema era quindi quello di salvare unimportante vena .....ma come era possibile questo visto ke gli unici rami ke alimentava erano troppo lontani??? potandoli e senza gemme avventizie arretrate a disposizione il ritiro della vena sarebbe stato fisiologico.... Quindi?....E quindi si innesta!!! Innesto per approssimazione aretrato sulla vena ke consenta di mantenere la vena e di avere un buon futuro ramo di profondità......ed ecco l'innesto ad un anno dalla sua relizzazione..
Bonsai: storie in continuo divenire.....
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59,84KB tutto sta procedendo al meglio, la parte in uscita dell'innesto è già nettamente più spessa rispetto a quella in entrata ed il filo di strozzo applicato in un punto antecedente a quello di entrata inizia ad incidere.... attenderò fine anno prima del distacco definitivo e nel contempo mantengo quei rami ke ora vedete " rafiati" per far tirare al massimo la vena ke nel frattempo verrà ulteriormente resezionata tramite rezezioni di " indizizzo ed invito" al percorso linfatico[8)] Il percorso ke porta un araki a divenire bonsai è lungo e ci pone di fronte a scelte a volte anke complesse e ke non possono prescindere da una corretta tempistica degli interventi....nulla và lasciato al caso e qui non si parla di arte bensì di tecnica.....la base di ogni tipo di creazione.. ...Segue->

Piu' vecchi







 
 
 


 
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